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- Mobilità elettrica e trasporto efficiente

Mercedes-Benz è alla ricerca di motori elettrici privi di terre rare e sta sviluppando una vernice solare per i suoi veicoli.

L'industria automobilistica è alla ricerca di alternative agli elementi delle terre rare utilizzati nei motori elettrici. Mercedes-Benz sta lavorando su nuove tecnologie di propulsione e su una vernice solare in grado di generare elettricità dalla carrozzeria del veicolo.

Mercedes-Benz è alla ricerca di motori elettrici privi di terre rare e sta sviluppando una vernice solare per i suoi veicoli.

L'industria automobilistica sta studiando nuove tecnologie per ridurre la sua dipendenza dal neodimio e dal disprosio, due materie prime utilizzate nei magneti permanenti di molti motori elettrici. Mercedes-Benz promuove alternative attraverso la sua controllata YASA e sta anche lavorando a un rivestimento fotovoltaico in grado di generare elettricità dalla carrozzeria stessa del veicolo.

La transizione alla mobilità elettrica pone una nuova sfida per l'industria automobilistica: ridurre la dipendenza dagli elementi delle terre rare. Elementi come il neodimio e il disprosio svolgono un ruolo cruciale nella produzione di magneti permanenti ad alte prestazioni, utilizzati in numerosi motori elettrici per la loro capacità di erogare potenza ed efficienza in spazi ristretti.

Tuttavia, la loro estrazione e lavorazione presentano significative sfide ambientali e geopolitiche. Inoltre, la concentrazione delle catene di approvvigionamento in determinate regioni del mondo espone i produttori a potenziali restrizioni commerciali, fluttuazioni dei prezzi e problemi di fornitura.

In questo contesto, Mercedes-Benz sta portando avanti diverse linee di ricerca per sviluppare tecnologie che riducano o eliminino l'utilizzo di questi materiali.

YASA sta guidando una nuova generazione di motori elettrici senza terre rare

Uno dei progressi più significativi proviene da YASA, un'azienda britannica specializzata in motori elettrici a flusso assiale e filiale di Mercedes-Benz dal 2021.

Nell'agosto del 2026, l'azienda ha annunciato il lancio di Project Resilience, un programma di sviluppo tecnologico finanziato dal governo britannico. Il suo obiettivo è quello di studiare due alternative per i motori elettrici del futuro.

Il primo obiettivo è sviluppare motori che non utilizzino elementi pesanti delle terre rare, come il disprosio, pur mantenendo i magneti permanenti e le loro prestazioni. Il secondo obiettivo è realizzare motori completamente privi di terre rare attraverso architetture alternative.

La sfida consiste nel mantenere le caratteristiche fondamentali della mobilità elettrica, come la densità di potenza, l'efficienza energetica e la compattezza del design, senza aumentare eccessivamente il peso o le dimensioni del sistema di propulsione.

Questa ricerca è particolarmente importante per i veicoli ad alte prestazioni, dove i motori devono resistere ad alte temperature ed erogare elevata potenza in spazi ristretti.

Una vernice solare che genera elettricità senza utilizzare elementi delle terre rare

L'impegno di Mercedes-Benz a ridurre la dipendenza da materie prime critiche non si limita ai motori. L'azienda sta infatti studiando anche un innovativo rivestimento fotovoltaico noto come vernice solare.

Questa tecnologia consentirebbe l'integrazione di una superficie in grado di catturare l'energia solare direttamente sulla carrozzeria del veicolo, senza la necessità di installare pannelli convenzionali.

Secondo i dati pubblicati dal produttore, i moduli fotovoltaici avrebbero uno spessore di soli cinque micrometri e un peso di circa 50 grammi per metro quadrato. La loro efficienza raggiungerebbe il 20% e potrebbero essere applicati a diverse superfici esterne, indipendentemente dalla loro forma o inclinazione.

Mercedes-Benz stima che una superficie di circa 11 metri quadrati, all'incirca equivalente alla carrozzeria di un SUV di medie dimensioni, potrebbe generare energia elettrica sufficiente per percorrere fino a 12.000 chilometri all'anno in condizioni ideali.

L'energia catturata potrebbe essere utilizzata direttamente per alimentare il veicolo o immagazzinata nella sua batteria ad alta tensione.

Un altro aspetto degno di nota è la sua composizione. Il marchio afferma che questa vernice solare non utilizza né silicio né terre rare ed è prodotta con materie prime atossiche e facilmente reperibili. Inoltre, sottolinea che il materiale è riciclabile e che la sua produzione potrebbe essere considerevolmente più economica rispetto a quella dei moduli solari convenzionali.

Minore dipendenza da materie prime critiche per la mobilità del futuro

I progressi compiuti da Mercedes-Benz e YASA riflettono un cambiamento di prospettiva all'interno dell'industria automobilistica. L'elettrificazione non consiste semplicemente nel sostituire i motori a combustione con sistemi elettrici, ma anche nel ripensare i materiali, i processi produttivi e le catene di approvvigionamento che rendono possibile questa trasformazione.

Ridurre l'utilizzo di elementi delle terre rare può contribuire a diminuire alcuni impatti ambientali associati alla loro estrazione e lavorazione, nonché a migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento di componenti strategici.

Tuttavia, queste tecnologie devono ancora attraversare diverse fasi di sviluppo e industrializzazione prima di essere ampiamente adottate. La ricerca su motori completamente privi di terre rare e la vernice solare di Mercedes-Benz rappresentano due percorsi distinti che puntano nella stessa direzione: realizzare veicoli elettrici più efficienti e innovativi, meno dipendenti da risorse critiche.

Il futuro della mobilità sostenibile dipende quindi anche da ciò che accade all'interno dei motori e dai materiali che rivestono la carrozzeria.

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