L'UE approva nuove norme per promuovere l'economia circolare nel settore automobilistico.
L'Unione Europea ha approvato un nuovo regolamento per trasformare le modalità di progettazione, produzione, riutilizzo e riciclo dei veicoli. Il regolamento introduce obiettivi obbligatori per il riciclo della plastica nelle nuove auto, rafforza la responsabilità dei produttori lungo tutto il ciclo di vita del veicolo e stabilisce controlli più rigorosi sui veicoli a fine vita.
Il regolamento (UE) 2026/1738, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 24 luglio 2026, sostituisce il precedente quadro normativo in materia di veicoli fuori uso e riciclabilità dei veicoli. Sebbene sia già in vigore, la sua applicazione generale inizierà il 1° settembre 2028, per consentire l'attuazione dei necessari cambiamenti a livello industriale e amministrativo.
Un nuovo modello per l'industria automobilistica europea
L'industria automobilistica è uno dei settori industriali con il più alto consumo di materie prime. La produzione di veicoli richiede grandi quantità di acciaio, alluminio, plastica e altri materiali la cui estrazione e lavorazione hanno un impatto ambientale significativo.
Finora, gran parte della normativa europea si è concentrata sulla raccolta e sul trattamento dei veicoli fuori uso. La nuova normativa amplia questo approccio e considera l'intero ciclo di vita del veicolo, dalla progettazione iniziale al recupero dei materiali per il reinserimento nella filiera produttiva.
Secondo la Commissione europea, in Europa ogni anno tra i 10 e i 12 milioni di veicoli giungono al termine del loro ciclo di vita. Migliorare il loro trattamento può contribuire a ridurre i rifiuti, recuperare preziose materie prime e diminuire la dipendenza dalle risorse importate.
Le nuove normative mirano a semplificare lo smontaggio, la riparazione e il riciclaggio dei veicoli, consentendo al contempo il riutilizzo di una maggiore percentuale dei loro componenti.
Le nuove auto dovranno utilizzare una maggiore quantità di plastica riciclata.
Uno dei cambiamenti più significativi è l'introduzione di obiettivi obbligatori per il contenuto di materiale riciclato nelle plastiche utilizzate nella produzione di nuovi veicoli.
Il regolamento stabilisce un'attuazione graduale:
Dal 2032: almeno il 15% della plastica utilizzata nei nuovi veicoli dovrà provenire da materiale riciclato.
Dal 2036: l'obiettivo salirà al 25%.
Inoltre, almeno un quinto della plastica riciclata deve provenire da veicoli a fine vita. Questo requisito mira a promuovere un sistema di riciclo a ciclo chiuso, in cui i materiali recuperati dalle auto usate possano essere utilizzati per fabbricarne di nuove.
Questo cambiamento potrebbe aumentare la domanda di plastica riciclata di qualità e stimolare gli investimenti in tecnologie per la selezione, la separazione e il trattamento dei materiali.
La Commissione europea dovrà inoltre compiere progressi nella definizione di obiettivi futuri per altri materiali, come l'acciaio e l'alluminio riciclati, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la circolarità del settore.
I produttori si assumeranno maggiori responsabilità durante l'intero ciclo di vita.
Il regolamento rafforza la responsabilità estesa del produttore. I produttori dovranno assumersi obblighi finanziari e organizzativi relativi alla gestione dei loro veicoli una volta che questi diventano rifiuti.
Tra le sue implicazioni vi sono la promozione di soluzioni progettuali che facilitino il recupero dei materiali e l'obbligo di contribuire alla raccolta e al corretto smaltimento dei veicoli fuori uso, senza alcun costo per l'ultimo proprietario al momento della consegna.
La normativa rafforza inoltre le informazioni necessarie per identificare materiali e componenti, nonché la tracciabilità e lo scambio di dati tra i soggetti coinvolti.
Questo approccio mira a garantire che la responsabilità ambientale non ricada esclusivamente sui centri di trattamento dei veicoli, ma inizi molto prima, durante le decisioni di progettazione e produzione.
Maggiori controlli sui veicoli a fine vita
Un altro obiettivo del regolamento è quello di migliorare il controllo dei veicoli che scompaiono dai sistemi di trattamento ufficiali, sia a causa di smantellamento illegale che di esportazioni irregolari.
A tal fine, si stanno rafforzando i meccanismi di tracciabilità, i controlli amministrativi e la cooperazione tra le autorità competenti.
Il regolamento vieta inoltre l'esportazione di veicoli usati non più idonei alla circolazione. La misura mira a impedire che le auto che dovrebbero essere smaltite come rifiuti vengano inviate in paesi terzi, dove potrebbero causare inquinamento o provocare la perdita di materiali recuperabili.
Una volta che un veicolo soddisfa i criteri legali per essere considerato rifiuto, deve essere smaltito tramite impianti autorizzati. Non può essere trattato come un normale veicolo usato per eludere i relativi obblighi ambientali.
Queste misure mirano a migliorare il controllo del mercato dei veicoli usati e a rafforzare il recupero di materiali di valore all'interno dell'Unione europea.
Quali settori saranno interessati dalle nuove normative?
L’applicazione del regolamento avrà conseguenze su diverse attività nella catena del valore automobilistica.
I produttori di veicoli dovranno progressivamente adattare la progettazione, la selezione dei materiali, la documentazione e i processi produttivi per soddisfare i requisiti di circolarità e di contenuto riciclato.
Fornitori di componenti. Le aziende che forniscono materie plastiche e altri componenti dovranno soddisfare nuovi requisiti in materia di tracciabilità, composizione e disponibilità di materiali riciclati.
Aziende di riciclaggio e trasformazione. Il recupero di materie plastiche e altri materiali di alta qualità può aprire opportunità di investimento, sebbene richieda anche capacità tecniche e processi adeguati.
Officine e distributori. Il miglioramento delle informazioni sui componenti e dei requisiti di tracciabilità potrebbe avere un impatto sulle procedure di riparazione, sulla sostituzione dei pezzi e sulla gestione dei veicoli usati.
Consumatori. L'impatto sarà principalmente indiretto e graduale. Le modifiche potrebbero portare a una maggiore disponibilità di parti di ricambio e a un migliore recupero dei materiali, sebbene la normativa in sé non garantisca una riduzione immediata del prezzo delle auto nuove o delle riparazioni.
Calendario di attuazione del regolamento (UE) 2026/1738
Il regolamento non introduce tutti gli obblighi contemporaneamente. La sua tempistica consente di distinguere tra l'entrata in vigore, l'applicazione dei requisiti di trattamento e gli obiettivi relativi al contenuto riciclato.
13 agosto 2026: entrata in vigore del regolamento.
1° settembre 2028: inizio dell'applicazione generale del nuovo quadro normativo.
1° settembre 2029: inizio di alcuni requisiti di trattamento e di altre disposizioni specifiche previste per tale fase.
Dal 2032: obiettivo minimo del 15% di plastica riciclata nei nuovi veicoli.
Dal 2036: obiettivo minimo del 25% di plastica riciclata nei nuovi veicoli.
Il calendario prevede anche l'attuazione graduale di alcuni requisiti per altre categorie di veicoli. I produttori e i gestori sono invitati a consultare le normative specifiche applicabili, poiché non tutti gli obblighi si applicano allo stesso modo a tutti i tipi di veicoli.
Un'opportunità per muoversi verso un'industria automobilistica più circolare.
Le nuove normative europee rappresentano un cambio di approccio: l'automobile non è più considerata unicamente come un prodotto che si utilizza per anni e poi si smaltisce, ma come una potenziale fonte di materiali recuperabili.
Il successo di questa transizione dipenderà dall'adattamento dei processi produttivi da parte dei produttori, dall'esistenza di infrastrutture in grado di recuperare materiali di qualità sufficiente e dall'esistenza di un mercato che li reintroduca nella produzione.
Il regolamento definisce il quadro di riferimento per muoversi in questa direzione, ma i suoi risultati dipenderanno dalla sua effettiva attuazione e dalla capacità dell'industria di trasformare i rifiuti odierni in risorse per i veicoli del futuro.
Fonti ufficiali: Commissione europea, sezione Veicoli fuori uso; Regolamento (UE) 2026/1738, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea; Consiglio dell'Unione europea, comunicazione di adozione del 29 giugno 2026.


